E’ cosa buona spingere le programmazioni dei festival di musica contemporanea verso la specializzazione degli argomenti trattati e la promozione dell’interpretazione giovanile. Nelle tre date che caratterizzeranno la prima edizione del Festival Sotto Suolo a Reggio Emilia ci sono tutti gli ingredienti affinché le due visuali prima citate si incontrino. La progettualità del festival parte dall’attuale formazione dell’ensemble Icarus vs Muzak, un gruppo di musicisti sotto i 35 anni che è lo sviluppo dell’Icarus Junior, un progetto speciale nato in seno al più blasonato Ensemble Icarus, ensemble che gli amanti della musica contemporanea conosceranno per la loro vicinanza a compositori e festival importanti, nonché per l’organizzazione del celebre Musica/Realtà, ricercato e storico luogo di incontro tra la musica contemporanea e un’idea mai sopita di adesione politica e sociale dell’audience.
L’Icarus vs Muzak si inserisce in questa politica innovativa che tende alla conoscenza, all’incontro e all’aumento della qualità musicale tramite i mezzi strumentali, l’elettronica e la presenza sperimentale e in questa prima edizione di Sotto Suolo saranno le percussioni ad avere un ruolo determinante, capaci di fornire l’ottica di un modernissimo laboratorio musicale. Ho preso contatti con Francesco Pedrazzini e Matteo Rovatti, percussionisti dell’Icarus vs Muzak che mi fanno notare che “Sotto Suolo è un festival nato dal desiderio di far conoscere una musica che spesso rimane nascosta: quella contemporanea, sperimentale, fuori dai circuiti tradizionali. L’idea è di portarla alla luce, in spazi alternativi e accessibili, coinvolgendo chi magari non la conosce affatto. Tra suoni creati con strumenti riciclati, percussioni originali ed elettronica dal vivo, Sotto Suolo vuole rompere gli schemi e far vivere esperienze sonore insolite. È un invito ad ascoltare con curiosità ed a lasciarsi sorprendere” (testimonianza diretta).
Qui di seguito vi indico i 3 appuntamenti che vedono un’equa divisione dei concerti tra Icarus vs Muzak, lo Human Ensemble e il Blow Up Percussion.
26 Agosto
Human Ensemble
I percussionisti dello Human Ensemble presenteranno lo spettacolo Philia, una composizione per ensemble di percussioni creata appositamente dal compositore Gabriele Cavallo. Lo Human ensemble è un ottimo collettivo di giovani musicisti formatosi a Ruvo di Puglia orientati al suono e alla produzione di energia, mentre Gabriele Cavallo è un giovanissimo pianista e compositore di Martina Franca (1996) che sperimenta in molteplici ambiti, musicali e teatrali.
2 SettembrePoi sarà la volta di Digital solitude scritta dal giovanissimo compositore di Palermo Davide Spina, una composizione scritta per percussione in solo:
– Silence=Death (Democracy), per quattro batterie, scritta da Francesco Filidei;
– À Fleur de Peau di Giulia Lorusso, per chitarra elettrica in solo (dall’approccio sonoro nettamente percussivo);
– Kunti Mantra di Riccardo Nova, per quattro percussionisti e basso elettrico, che incrocia gli studi sulla musica indiana e sul Mahābhārata, uno dei più importanti poemi epici della letteratura indiana e mondiale.
Gli esecutori sono: Francesco Pedrazzini, Marco Lazzaretti, Matteo Rovatti, Martino Mora, Giorgio Genta.
5 Settembre
Blow Up Percussion
Lo spazio musicale sarà appannaggio dei percussionisti del Blow Up Percussion, nello specifico Flavio Tanzi, Alessio Cavaliere, Davide Fabrizio e Federico Tramontana, che eseguiranno i seguenti pezzi del repertorio:
–Drumming di Steve Reich
Tutti i concerti si terranno presso il Chiostro della Ghiara alle 21. Qui puoi consultare la pagina dell’Icarus vs Muzak.






