Alessandro Milia: Sulki | quattro momenti del vento

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Un fondamentale turbamento delle teorie compositive si gioca sul superamento di una cognizione narrativa indotta dai suoni. Siamo stati per secoli soggiogati da un pensiero espositivo sulla musica, in cerca di descrizioni più o meno dettagliate da fornire a supporto dell’ascolto, ma ‘narrare’ significa vivere le cose in maniera indiretta, a prescindere dai risultati ottenuti. Per il totale coinvolgimento emotivo del compositore mentre scrive musica è indispensabile che egli sia stato partecipe di un’esperienza diretta: oggi si parla di propriocezione, ossia della capacità del corpo di percepire e movimentare la sua posizione nello spazio senza tenere nemmeno gli occhi aperti; applicata alla musica la propriocezione significa entrare in simbiosi con l’ambiente frequentato, sentirne la fisicità sulla propria pelle e nel proprio cervello, un sesto senso che poi passa

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Music writer, independent researcher and founder of the magazine 'Percorsi Musicali'. He studied music, he wrote hundreads of essays and reviews of cds and books and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.