Dei quartetti d’archi la letteratura musicale ne ha fatto ricercata virtù ma in un mare di interventi profusi su una combinazione così desiderata è anche difficile trovare quartetti con lievi differenziazioni in chiave storica. Forse il 4° string quartet del compositore danese Simon Christensen, classe 1971, potrebbe fare al nostro caso e lo spunto per parlarne arriva da un nuovo CD pubblicato dalla DaCapo R. che ci permette di ascoltarlo perbene. Commissione per il NeoQuartet (un quartetto d’archi polacco a cui bisogna prestare assolutamente attenzione), Christensen esaudisce l’idea di produrre un’ingegneria musicale semplice ma in grado di sostantivare l’attenzione dell’ascoltatore. Allievo di Abrahamsen, Frounberg, Niels Rosing-Schow e a Parigi di Frédéric Durieux, Christensen è compositore e musicista eclettico: lo puoi ascoltare in progetti differenziati come percussionista, organista e sperimentatore di elettronica; riguardo alla dottrina del ‘comporre’ Christensen






