Qualche tempo fa mi sono soffermato su Fernando Nannetti e sulla memoria culturale del suo lavoro (1). E’ evidente che l’arte surreale di Nannetti e di tanti altri ospiti di istituti di cura, manicomi od ospedali psichiatrici siano al vaglio per la loro singolarità e poetica. Altri elementi di riflessione e analisi arrivano ora dalla Francia, dove il compositore Frédéric Durieux ha composto Sammlung per 6 voci miste, ensemble ed elettronica, una commissione del servizio decentrato del Ministero della Cultura francese (la Direction Régionale des Affaires Culturelles – DRAC Île-de-France) e l’Abbazia di Royaumont (per la direzione artistica di Jean-Philippe Wurtz). Durieux da tempo progettava di scrivere una partitura fondata sui testi della collezione Hans Prinzhorn di Heidelberg, dove sono custodite oltre ventimila opere di artisti affette da






