Rip Udo Preis

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foto Elisabeth Kloiber, tratta da MeinBezirk

Riceviamo in queste ore la notizia della scomparsa di Udo Preis, infaticabile organizzatore di concerti austriaco, punto di riferimento per la musica improvvisata e sperimentale nel suo paese ed oltre. Preis aveva fondato l’associazione culturale Limmitationes nel 1991 a Burgenland e tramite quella realtà era diventato direttore artistico del Chilli Jazz Festival, una sorta di vero e proprio raduno internazionale incentrato sulle ‘free forms’, con concerti, discussioni e tavole rotonde. Udo aveva nel sangue la concezione dell’abbattimento delle barriere di genere e gli spazi da lui organizzati miravano a valorizzare il dialogo anche fra fronti opposti; fu sua l’idea di istituire il Schnittpunkte der Musik, un festival teso a valorizzare la presenza delle donne nella musica improvvisata secondo una filosofia totalmente permissiva. La sua influenza si estendeva anche a ridosso dell’Austria, con collaborazioni portate avanti con enti musicali dell’Ungheria, della Slovenia o della Croazia, in un clima di sincero scambio culturale. Nel 2015 mi invitò all’edizione del Chilli Jazz Festival di quell’anno alla quale però non partecipai, tuttavia coloro che l’hanno conosciuto (tra gli italiani, soprattutto gli improvvisatori operanti in Friuli e Trentino, vicino alla sua zona operativa) mi hanno sempre riportato una personalità onesta e competente, in grado di fare ‘comunità’. Nei suoi festival sono passati i big mondiali del free jazz, della libera improvvisazione e delle avanguardie trasversali (Braxton, E. Parker, Brotzmann, Dunmall e chi più ne ha più ne metta), scampoli di musica che spesso sono andati a confluire in registrazioni per la FMR Record o fanno parte dell’archivio dell’associazione.

Preis era uomo di grande umiltà, assolutamente lontano dai circuiti organizzativi di massa, sapeva esplorare le correnti del free jazz e della free improvisation cercando di integrare i giovani musicisti in laboratori fruttuosi per il loro cammino, soprattutto quelli del suo paese e delle aree limitrofe. Il borgo di Heiligenkreuz im Lafnitztal in Austria, poco più di 1200 abitanti, diventava grazie a Preis un avamposto del decentramento culturale e musicale, con artisti pronti a suonare anche dentro le trattorie tipiche del posto.

Preis è stato un esempio di modestia, correttezza, passione e competenza, modello assoluto di riferimento per le periferie musicali.

Rip Udo Preis

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Music writer, independent researcher and founder of the magazine 'Percorsi Musicali'. He studied music, he wrote hundreads of essays and reviews of cds and books and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.