
Nel significato intrinseco del verbo ‘interagire’ non si può fare a meno di eliminare la biridirezionalità dello scambio e l’influenza dell’azione reciproca di due parti. Tuttavia nella musica l’interazione tra due entità è scattata anche per motivi più semplici, accostamenti meno complessi che ne potrebbero mettere in crisi la definizione. Se prendiamo per esempio il settore dell’elettronica, ci accorgiamo che per ‘interazione’ si sono intese tutte le sperimentazioni che hanno coinvolto i vari gradi di sviluppo, cominciando da quelle profuse con l’ausilio dei nastri e continuando poi con tutte le tecnologie in tempo reale, ma la complessità ha bisogno qualche volta di spiegazioni, demarcazioni necessarie per scindere la correttezza di certi approcci: nel modello storico che ci riconduce agli anni ’60 e ’70, l’uso del tape è un sistema di ausilio alla composizione dove il ruolo dell’interprete è determinato e la reazione non ha margini di negoziazione acustica





