Tensione, contrappunto complesso e fluidità erano i caratteri espressivi della musica di Elliott Carter. Il compositore americano ha lasciato parecchie testimonianze di uno stile che ho spesso ritenuto quello di un compositore ‘classico’ visto nel ‘contemporaneo’, una dimensione che ha avuto un’enorme risonanza tra compositori e musicisti per via di una formula espressiva in grado di mettere d’accordo virtuosismo e strutture musicali. Quanto a virtuosismo e sviluppi, si trattava di porre le basi di una drammaturgia libera dove gli strumenti dialogano, si scontrano o si ignorano pure, un modus operandi ricco di eventi sonori. Nello stile di Diego Tedesco (1974), per esempio, si potrebbero condividere molte delle ricchezze di Carter, sebbene differenze ci sono e questo accade sempre; con Carter il compositore argentino unisce la complessità delle partiture






