Ultima 2026: il festival di musica contemporanea a Oslo

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Il festival Ultima Oslo Contemporary Music Festival 2026, in programma dal 10 al 19 settembre prossimo, è certamente uno degli appuntamenti più importanti per comprendere la creatività attuale del mondo nordico contemporaneo. L’obiettivo generale della trentasettesima edizione è quello di abbracciare l’intero spettro del suono sperimentale, mettendo in risalto la diversità e l’imprevedibilità dell’esperienza sonora contemporanea, qualità che verranno evidenziate attraverso oltre 60 eventi tra concerti, teatro musicale, danza e installazioni. Il festival non ruota intorno ad un argomento specifico o a un tema concettuale, piuttosto intercetta parecchi domini che sono noti alla musica contemporanea (l’instabilità, la reinterpretazione, il superamento dei limiti fisici degli strumenti, i confini con le ultime tecnologie, l’ascolto profondo, il tempo, il tema ecologico, etc.) e quest’anno si potrà assistere a 22 anteprime assolute, musica, opere e installazioni che si inquadrano in un programma ricco che presenta anche aree commissionali attribuite ad artisti o compositori che non provengono dal mondo nordico per antonomasia (i paesi Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia).

Vediamo alcune delle prime assolute. Nuovi lavori sono stati firmati da compositori internazionali come:
1) François Sarhan, Log Book, un monumentale lavoro di 7 ore (eseguito da asamisimasa e Zafraan Ensemble) che si basa su frammenti di vita quotidiana raccolti da conversazioni rubate per strada, bollettini meteo, proteste e canzoni di bambini. Vuole rappresentare l’effimero dell’Europa odierna nonché testimoniare le voci degli abitanti di Oslo;
2) Simon Løffler, Winged Cello Music, è stata scritta per la violoncellista Tanja Orning e pensata per trasformare l’uso dello strumento in modo che con nuove tecniche estese possa fornire altra configurazione estetica, il compositore parla di ‘vibrare’ come una cicala, ‘respirare’ o diventare l’habitat delle falene bianche;
3) Beatrice Dillon, Where Never  è una commissione per computer e sestetto acustico (Explore Ensemble) che mette insieme musica elettronica, calcolo digitale, interpretazione fisica dei musicisti e fa memoria delle installazioni dello scultore Fred Sandback;
4) Olivia Køppe,  Blues for a Red Planet, pezzo per ensemble, nastro e live electronics (coinvolto lo IEMA-Ensemble), che mette in dialogo i corpi degli esecutori acustici con un’orchestrazione tecnologica ed elettronica immersiva, proiettando l’ascolto verso una dimensione planetaria artificiale.
5) Kjersti Alm Eriksen, Hi sida, una nuova opera di teatro musicale creata con il trio di percussioni Pinquins;
6) Nils Henrik Asheim, PIANO ACTIONS, una performance installativa della durata di un’intera giornata che combinerà pianoforti a coda, danza e movimento;
7) Camille Norment, Wonderful, Marvelous, un’installazione sonoro immersiva;
8) Marte Gunnufsen, Moder Evgenia, installazione video-musicale interattiva, con un pianoforte a coda che suona da sé;
9)  Lasse Marhaug, Trash This Temple, una monumentale opera elettronica multicanale della durata di 24 ore.

Naturalmente il programma prevede altri eventi che non sono in prima assoluta ma sono comunque recenti e tra essi curiosità suscita l’opera multimediale Historia, letteratura, percussioni e immagini che nascono dalla collaborazione tra lo stimato scrittore Karl Ove Knausgård e il percussionista/compositore americano Glenn Kotche (membro dei Wilco), accompagnati da una video-installazione di Johan Renck; poi il pezzo Advanced Weather Information Processing System di Hanna Hartman e, nel concerto di apertura del festival, due brani recenti per orchestra di Øyvind Torvund e Kristine Tjøgersen (rispettivamente Two Pieces for Orchestra and Electronics e Wolpertinger) affidati alla Oslo Philharmonic.

Per tutti i dettagli sfoglia il programma online qui.

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Music writer, independent researcher and founder of the magazine 'Percorsi Musicali'. He studied music, he wrote hundreads of essays and reviews of cds and books and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.