E’ una combinazione atipica quella che si riscontra nel quartetto Hypercube, con sassofono (Erin Rogers), chitarra elettrica (Jay Sorce), pianoforte/tastiere (Andrea Lodge) e percussioni (Christopher Graham). Dal carattere fortemente inclusivo, questo quartetto sembra aver metabolizzato una particolare conformazione della musica contemporanea, una che corre nelle direzioni della frammentazione sonora, della ricerca timbrica e della dialettica tra acustico ed elettronico. Per la New Focus R. ora arriva questa bella monografia intitolata Trace, 50 minuti di musica che accolgono 5 brani commissionati a 5 compositori diversi, una raccolta che nel complesso dimostra come questi musicisti abbiano colto bene il senso e la poetica dell’odierno, intervenendo sulla costruzione dei pezzi attraverso tecniche estensive concludenti e fortemente espressive. Ognuno dei compositori coinvolti porta con sé dei legami o delle relazioni ad argomenti che si propongono come dei piccoli ‘manifesti’ musicali, operazioni che l’Hypercube tratta con la tensione giusta, evidenziando che la ‘traccia’ è ciò che resta dopo un processo di trasformazione degli elementi (anche musicali).
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