Rosario Diana è primo ricercatore di filosofia presso l’IRFiS-CNR (Istituto per la ricerca filosofica e storica – Consiglio nazionale delle ricerche), sede di Napoli. La sua attività intellettuale si distingue per un approccio fortemente interdisciplinare, capace di far dialogare la speculazione filosofica con i linguaggi delle arti visive, teatrali e musicali. Questa caratteristica lo pone aldilà del suo campo d’azione principale (la filosofia) grazie ad un’attività scientifica e teatrale che si è costruita con numerose sperimentazioni incrociate, tra disseminazione filosofica e canali dello spettacolo, scrivendo e dirigendo reading teatrali, melologhi e performance intermediali. È autore di una nutrita bibliografia scientifica su figure della filosofia italiana e tedesca. Condirige la rivista scientifica “Research Trends in Humanities”; dirige il “Quaderno PTH – Performative Thinking in Humanities” e presso l’editore Mimesis la collana “Pubblicazioni della Fondazione Il Canto di Virgilio”. Si è occupato di filosofia interculturale, su cui ha pubblicato libri e saggi, il che giustifica il suo approccio etico rispettoso delle alterità.
Per lui la musica non è certo un sottofondo su cui basare la sua ricerca filosofica o le sue progettualità artistiche: il bisogno principale è quello di elaborare una riflessione in cui le partiture musicali, quand’anche delegate ai compositori, entrino in simbiosi con la progettazione poetica e filosofica; il rapporto è così stretto che quasi si potrebbe parlare di ‘compositore aggiunto’.
Con la musica Diana ha percorso almeno due vie d’analisi filosofica: la






