Qba Janicki: Bionic Environments

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C’è una considerevole attenzione della composizione musicale contemporanea verso il concetto di “bionico”. Il motivo è che l’umanità si sta indissolubilmente legando alla tecnologia ma non tutti percepiscono questo legame alla stessa maniera. Se è vero che molti compositori distruggono persino qualsiasi antefatto che possa in qualche modo relazionare i due mondi, ce ne sono molti altri che invece vedono la tecnologia come un potente elemento di nuova simbiosi organica tra l’uomo e la macchina e ne studiano le relazioni. ‘Bionico’ vuol dire protesi, sensori mioelettrici, interfacce cerebrali, ma anche applicazione di dispositivi sugli strumenti musicali o creazione di una rete di interventi ibrida ed elettroacustica. Su quest’ultimo aspetto il compositore, percussionista e sound artist polacco Qba Janicki (1989) ci offre un eccellente esempio di come intervenire sulle architetture del suono: Bionic Environments, CD per Kairos che accoglie la performance dal vivo di circa 40

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Music writer, independent researcher and founder of the magazine 'Percorsi Musicali'. He studied music, he wrote hundreads of essays and reviews of cds and books and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.