Oggetti, preparazioni, textures: l’arte sonora di Sophie Agnel

0
127

Il principale problema nell’ascolto e nella valutazione della musica libera improvvisata sta certamente nell’approccio: rapidità dei benefici derivanti dall’ascolto, cognizioni differenziate in rapporto all’esperienza, incapacità di istituire un coraggioso ribaltamento delle abitudini e delle alternative musicali, sono gli elementi che la fanno rifiutare o accantonare. Come successo per la comprensione di tutta l’arte contemporanea, anche per la parte

in alternativa
Articolo precedenteLa composizione per strumento in solo ed elettronica nel ventunesimo secolo: contrabbasso
Articolo successivoLa giovane improvvisazione italiana: Luca Perciballi
Music writer and founder of Percorsi Musicali, a multi-genre magazine focused on contemporary music and improvisation's forms. He wrote hundreads of essays and reviews of cds and books (over 1800 articles) and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.