Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando il Chicago Tribune si espresse sull’Ensemble Dal Niente come di un modello di ciò che occorreva alla musica contemporanea. Eravamo nel 2010 e l’ensemble americano aveva appena 5 anni di vita e un’eccellente versione di Partiels di Grisey in carico. Da quell’anno in poi l’ensemble ha intrapreso due percorsi paralleli, uno ossequioso e rispettoso di interpretazioni del repertorio, intingendo nei suoi caposaldi (quindi non solo Grisey, ma anche Ligeti, Haas, Poppe, Andre, etc.), l’altro completamente aperto alle ibridazioni, alle sperimentazioni e in generale ad un approccio versatile corroborato da collaborazioni concludenti e profilazioni particolari di concerti e di progetti editoriali con podcast (Proximity Portrait series, Party, Fellow Travellers). Tutto questo li ha messi in contatto con una composizione






