E’ un ampio raggio d’azione quello su cui si concentra la psicosi contemporanea del Quatuor Diotima, una dinamica che si intravede nelle scelte del repertorio che vanno poi a comporre registrazioni definitive. Qualche mese fa il quartetto ci ha condotto nella scoperta del compositore danese Rune Glerup (che ho tempestivamente recensito, leggi qui), poi recentemente sono arrivate le registrazioni del Livre pour quatuor di Boulez e del trittico degli string quartets di Lachenmann. Anche qui ci sono forti motivi di interesse






