Scrivere per percussioni è atto che non può prescindere da quanto la storia ha offerto ad occhi e orecchie nella seconda parte del secolo scorso. Mentre la musica classica cosiddetta contemporanea sfornava scintillanti teorie sul parametro ‘tempo’, in parallelo e fuori dai circoli accademici si formavano nuove alternative. Se pensiamo al rock, non appena esso uscì fuori dalle pastoie della volgarità e del facile gusto degli esordi (il rock’n’roll del secondo dopoguerra), costruì ben presto il suo vero impatto sull’elettrificazione della chitarra e sulla qualità tecnica della batteria; riguardo a quest’ultima va detto che la novità non stava solo in un modo di enfatizzare il 4/4 o le poliritmie, ma nell’essere diventata un vero e proprio motore dell’evoluzione sonora. Se il campo accademico seminava sul fascino delle teorie






