Fabio Macchia: Indeterminate State

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Scrivere per percussioni è atto che non può prescindere da quanto la storia ha offerto ad occhi e orecchie nella seconda parte del secolo scorso. Mentre la musica classica cosiddetta contemporanea sfornava scintillanti teorie sul parametro ‘tempo’, in parallelo e fuori dai circoli accademici si formavano nuove alternative. Se pensiamo al rock, non appena esso uscì fuori dalle pastoie della volgarità e del facile gusto degli esordi (il rock’n’roll del secondo dopoguerra), costruì ben presto il suo vero impatto sull’elettrificazione della chitarra e sulla qualità tecnica della batteria; riguardo a quest’ultima va detto che la novità non stava solo in un modo di enfatizzare il 4/4 o le poliritmie, ma nell’essere diventata un vero e proprio motore dell’evoluzione sonora. Se il campo accademico seminava sul fascino delle teorie

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Music writer, independent researcher and founder of the magazine 'Percorsi Musicali'. He studied music, he wrote hundreads of essays and reviews of cds and books and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.