Arash Yazdani at the SOUND PLASMA: Makan, Masiha, Mikael, and other littlies

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Foto: Rene Jakobson

Arash Yazdani, classe 1985, compositore di nazionalità iraniana, è da anni residente in Estonia, dove ha sviluppato un legame profondo e simbiotico. L’Estonia è diventata il centro nevralgico della sua attività artistica, nonché il luogo dove ogni anno dà spazio e motivazioni al SOUND PLASMA festival, una delle rassegne più interessanti a livello internazionale, dedicate soprattutto alla composizione microtonale.
Anche per l’edizione 2026 il suo ruolo è fondamentale e prevede una nuovissima creazione che sarà presentata il prossimo 12 novembre a Tallinn: si tratta di Makan, Masiha, Mikael, and other littlies, un pezzo per flauto, clarinetto, violino, viola, chitarra elettrica, basso elettrico, tastiere e batteria, affidato all’Ensemble for

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Music writer, independent researcher and founder of the magazine 'Percorsi Musicali'. He studied music, he wrote hundreads of essays and reviews of cds and books and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.