Classica del 21° secolo: sul trio flauto, fisarmonica e violoncello

0
297
Trio 20° dans le noir, photo ©Thomas Bader

Sappiamo che nella musica cosiddetta contemporanea ci sono combinazioni strumentali poco coltivate. Una di queste è certamente quella che vede unirsi il flauto (su tutti i registri), la fisarmonica e il violoncello. Fino all’ingresso del ventunesimo secolo non c’era repertorio e formazioni specifiche sull’argomento anche perché i compositori erano sempre distratti da commissioni per organici riconosciuti sui quali potevano lasciare il segno; i musicisti da parte loro non avevano certezza di poter organizzare un trio dalle caratteristiche durature, dal momento che gli impegni musicali e didattici non fornivano il tempo necessario per dedicarsi con cognizione a quello che si poteva immaginare come un progetto collaterale tutto da sviluppare. Dal punto di vista musicale, la combinazione flauto-fisarmonica-violoncello non è affatto trascurabile, poiché mette insieme gli elementi atomistici di un’orchestra,

Articolo precedenteIvo Perelman: Armaggedon Flower e A Modicum of the Blues
Articolo successivoLuigi Marino – For Cymbals
Music writer, independent researcher and founder of the magazine 'Percorsi Musicali'. He studied music, he wrote hundreads of essays and reviews of cds and books and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.