Eclettismo e sincerità: Benedetto Boccuzzi

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Essere eclettici molte volte non significa disperdere le forze e la creatività. Effetti positivi nella variabilità degli interessi artistici si possono ottenere con una sintesi metodologica che sia in grado di fare una cernita dei difetti di ciascuna disciplina o genere, spingendo allo stesso tempo sulle vere potenzialità dedotte sugli aspetti positivi. Per Benedetto Boccuzzi, pianista, compositore e musicista la cui ricerca è stata sempre ampia e segnata da una solida formazione accademica, si potrebbe costruire un encomio che si spalma su tutte le aree musicali praticate, a partire da quella della musica classica e antica, continuando per la modernizzazione musicale del Novecento e arrivando alla composizione cosiddetta contemporanea (scritta e improvvisata). Boccuzzi ha saputo mettere in pratica una strategia che supera i confini dei generi, soprattutto riversando l’approccio esperienziale nell’interpretazione e la performance dei brani, siano essi classici che improvvisati, in nome di una versatilità non

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Music writer, independent researcher and founder of the magazine 'Percorsi Musicali'. He studied music, he wrote hundreads of essays and reviews of cds and books and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.