Luigi Manfrin – Loo(p)cy

0
1485

Tante belle indicazioni provengono da Loo(p)cy, prima monografia ufficiale del compositore e musicologo Luigi Manfrin (1961) che è stata pubblicata da Kairos R.. Manfrin ha studiato con Franco Donatoni ma di lui ha conservato il rigore analitico delle partiture poiché a livello estetico le differenze sono vistose. Lo stile di Manfrin potrebbe essere definito come ‘forma in divenire’, è flusso transizionale che scaturisce dall’evoluzione del suono stesso, un suono che si trasforma, si espande e si logora nel tempo in senso verticale e da questo punto di vista ha affinità con quella parte della composizione che ha analizzato i modelli acustici per ricavare nuova materia armonica. Nella musica di Manfrin c’è un ritmo oscillatorio che si impone, strutture di ripetizione che si susseguono, ma nessun indizio o traccia di minimalismo o di regolarità dei loops, la partitura è in evoluzione continua, le riprese mai uguali a quelle

Articolo precedenteWebster/Pándi/Cargill – Chewed Up And Spat Out
Articolo successivoFree improvisation from Portugal
Music writer, independent researcher and founder of the magazine 'Percorsi Musicali'. He studied music, he wrote hundreads of essays and reviews of cds and books and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.