Un decennio fa esprimevo tutto il mio rammarico per quel processo di trasferimento di competenze all’estero che aveva contagiato la giovane composizione italiana. Nello scrivere di Francesco Filidei in merito alla pubblicazione della sua monografia Forse, indicavo ai lettori come uno dei più talentuosi compositori italiani avesse ottenuto credito in Francia e non in Italia (gli abbonati possono leggerlo qui). Per il compositore toscano, a dieci anni di distanza qualcosa è cambiato? Sì, decisamente, anche in rapporto all’espatrio delle competenze, che nel caso di Filidei sono state ampiamente recuperate anche a causa della nuova rotta che lo stile di Filidei ha intrapreso.
Tuttavia, per un compositore così importante del ventunesimo secolo, si notava una mancanza editoriale, un volume monografico che raccontasse della sua vita, del suo percorso artistico e facesse capienza estetica della sua musica. Finalmente






