In Inghilterra c’è una forte propensione a fissare eventi e argomenti della musica attraverso il ‘potere’ della scrittura. Voi mi direte che questa non è una novità e che succede anche in Italia, tuttavia non è frequente che spesso chi si occupa di scrivere non è un critico musicale o un accademico ma semplicemente un appassionato di musica che ha avuto un rapporto particolare con l’argomento e gli artisti che descrive. Per la parte inglese, ricordo che questo successe in pieno con Trevor Barre, quando scrisse due indispensabili volumi sulla storia del free inglese (1), ed ora una sorta di riaggancio al principio arriva con Martin Phillips che è autore di Keith Tippett – Mujician – The authorised biography.
Phillips è stato un profondo estimatore della musica del grande pianista britannico oltre che avere un ruolo riconosciuto nella promozione del jazz del suo paese; i legami di Phillips con Tippett sono stati fortissimi, corroborati da decenni di frequentazione, di procure per i concerti e di incontri intimi con il pianista e la sua famiglia, in primis sua moglie Julie, affermata cantante e angelo custode di Keith. Sappiamo che purtroppo Tippett è scomparso per le conseguenze di una patologia






