Wittener Tage für neue Kammermusik 2026

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Anne-Maria Hölscher e Florian Hölscher, foto Claus Langer

I Wittener Tage für Neue Kammermusik sono tre giorni fitti di concerti, una vera full immersion nella musica contemporanea, sempre animata da un desiderio di apertura e diversità. Quest’anno meno orientata verso progetti performativi, partecipativi o multidisciplinari rispetto alle passate edizioni. Con un programma che comprendeva 14 prime assolute di compositori provenienti da circa 20 paesi e con diversi filoni tematici, la rassegna aveva quest’anno per titolo «Presente. Ineludibile»: un’idea di superamento del vecchio concetto di “musica impegnata”, nella convinzione che la musica di oggi naturalmente respiri le tensioni e le inquietudini dell’attualità, che la ricerca sonora e musicale sia inevitabilmente influenzata dagli attuali conflitti politici e sociali, dalle guerre in Medio Oriente e in Ucraina, dagli interrogativi etici posti dall’intelligenza artificiale, dall’ascesa di tendenze autoritarie anche in Europa. Il festival ha presentato un interessante spaccato della musica di