Poche note sull’improvvisazione italiana: etnicità jazz con linguaggi intelligenti

Parliamo di improvvisazione con finestra aperta sull'etnico: in particolare vi voglio segnalare le notevoli proposte offerte dai Desuonatori e dal duo Barbiero/Raviglia. DESUONATORI Il progetto Desuonatori nasce in terra salentina e si propone di coordinare tutta...

Poche note sull’improvvisazione italiana: clarinetti straordinari

La storia del clarinetto jazz ha dimostrato che esso, dopo il riallineamento intervenuto con il free jazz di Dolphy, non poteva fare a meno delle modulazioni "classiche" e "folkloriche". Quando il jazz europeo negli...

Poche note sull’improvvisazione italiana: lavorare sui modelli americani

Non c'è dubbio che gran parte dei riferimenti dei chitarristi jazz odierni sia nata nel contesto creativo statunitense, con un paio di grandi variazioni stilistiche introdotte dopo Charlie Christian: quella della rilevanza blues e...

Poche note sull’improvvisazione italiana: applicazioni di metodologie per la bellezza

L'universo delle arti ha da sempre posto in evidenza una frattura nel Novecento, riguardo alla fruibilità e alla complessità delle opere poste da autori contemporanei. In realtà è avvenuto qualcosa che era logico aspettarsi...

Poche note sull’improvvisazione italiana: perpendicolari jazz

Questo mese una puntata più morbida. Tre prodotti discografici di jazz con diverse sfumature, con elementi che sono perpendicolari al jazz stesso e con molto valore da offrire per fans e non. Jazz with contemporary...

Poche note sull’improvvisazione italiana: un sistema di corde con varie propensioni

"....La vita è perpetua improvvisazione. Questa proposta un poco provocatrice nel confronto della razionalità comune, viene a dire che l'improvvisazione -o più precisamente la capacità d'improvvisare un discorso, un racconto, una fantasia musicale, ma...

Poche note sull’improvvisazione italiana: trombe e tromboni surreali e una smunta camerata

Tra i significati lambiti da Cattedrale con suonatore di tromba, il dipinto di Franco Gentilini del 1955, non si può far a meno di rimarcare l'immediata visuale surrealista che lo compone; tuttavia ve n'è...

Poche note sull’improvvisazione italiana: 3×3, improvvisazioni in trio (seconda parte)

  The Floating Opera (L'opera galleggiante), atto primo dello scrittore John Barth, è uno dei più controversi romanzi esistenzialisti della storia della letteratura. La critica letteraria si è sempre divisa in materia, sottolineando l'incongruenza dell'umorismo...

Poche note sull’improvvisazione italiana: evidenziare il “cambiamento”

Il tema del cambiamento posto in termini generici non ci dice assolutamente nulla; è un concetto che va specificato in funzione della tipologia richiesta: cambiamento in musica vuol dire mantenere una linea di condotta...

Poche note sull’improvvisazione italiana: scavando nel giusto ruolo dell’interpretazione

Interpretare significa molte cose. Per alcuni una vera e propria arte a sé stante. Coinvolge le intenzioni, l'espressione, la volontà di creare un sottoprodotto dell'originale, parametrato sulle proprie capacità ed istinti musicali, in grado...

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Con la sua programmazione di alta qualità e la varietà dei progetti commissionati, l'Eclat Festival di quest'anno si conferma luogo di indiscutibile interesse e...

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